La Storia
Villa Settecento
(La Cà), insediamento
a corte chiusa quadrata del Sec. XVIII e residenza per diversi anni
degli ufficiali dei Dragoni Ducali, è situata in una posizione
sopraelevata
e strategica, sintomatica di una economia agricola florida di quei
tempi, legata in particolare alla coltivazione della vite e della
canapa.
La corte, è costituita da due corpi principali, sviluppati su due piani: a nord l'ala della residenza padronale connessa all'oratorio settecentesco, a sud i due blocchi che univano da un lato la casa colonica (1727), e dall'altro la stalla ed il fienile.
Le due parti collegate da brevi cortine murarie ove si aprono le arcate dei portoni d'ingresso: quello a monte affianca l'Oratorio, mentre l'altro accesso si apre verso i giardini.
La muratura, in pietrame minuto tipico dell'epoca con un intonaco colorato ed un'accurata lavorazione delle pietre cantonali, dalle cornici alle finestre (razze) e delle spalle delle arcate di accesso.
La corte, è costituita da due corpi principali, sviluppati su due piani: a nord l'ala della residenza padronale connessa all'oratorio settecentesco, a sud i due blocchi che univano da un lato la casa colonica (1727), e dall'altro la stalla ed il fienile.
Le due parti collegate da brevi cortine murarie ove si aprono le arcate dei portoni d'ingresso: quello a monte affianca l'Oratorio, mentre l'altro accesso si apre verso i giardini.
La muratura, in pietrame minuto tipico dell'epoca con un intonaco colorato ed un'accurata lavorazione delle pietre cantonali, dalle cornici alle finestre (razze) e delle spalle delle arcate di accesso.
Ultimo
aggiornamento maggio 2012











